Museo storico della didattica “Mauro Laeng”
Sede: Via Milazzo, 11 B
Orari di apertura: martedì 9.30-13.00; giovedì 9.30-13.00

E’ possibile consultare gli Archivi ("G. Lombardo Radice" ed "Ente Scuole per i contadini dell’agro romano") in Via Manin 53 previo appuntamento negli orari sopra indicati.
La storia e la presenza a Roma del Museo storico della didattica risalgono ad un’istituzione - il Museo d’istruzione e di educazione - varata da Ruggero Bonghi nel 1874 con lo scopo di raccogliere “ (…) in un luogo pubblico, ciò che vi era di più nuovo e più adatto, in ogni rispetto, a promuovere l’istruzione, sicché tutti avessero avuto agio di esaminare e giudicare, se e come gli istituti nostri avessero potuto e dovuto migliorare, si sarebbero conseguiti due fini assai rilevanti: l’uno di muovere lo spirito pubblico ad occuparsi di un soggetto di tanto rilievo com’è la scuola, che vuole essere non solo stimata ma amata; l’altro di eccitare lo Stato, i municipi, le province, i privati a procurare che nelle scuole dipendenti da essi s’introducessero via via, per una ricerca continua e costante, i metodi e i mezzi meglio appropriati al buon ordinamento e profitto di quelle”. Da allora, pur con denominazioni variate nel tempo e con alterne vicende, esso ha svolto un ruolo assai significativo nel campo della conservazione della memoria relativa alla storia della scuola e dell’educazione. Ha avuto, fra i suoi promotori, eminenti studiosi quali Luigi Credaro, Giuseppe Lombardo Radice, Luigi Volpicelli e Mauro Laeng, cui va il merito di averlo riorganizzato nel 1986 dopo anni d’abbandono. Scopo principale del Museo storico della Didattica “Mauro Laeng” è quello di offrire uno spazio a studenti, docenti e studiosi del settore per svolgere ricerche relative alla storia della scuola e delle istituzioni educative. Grazie al trasferimento in nuovi e più adeguati locali e al riordino ed al lavoro di catalogazione informatica di gran parte della documentazione libraria, archivistica e oggettistica e, inoltre, all’allestimento di un sito web in collaborazione con il Laboratorio di Formazione Digitale, il patrimonio conservato presso il Museo è ora consultabile da un pubblico sempre più ampio in presenza e a distanza.
Il Museo ospita un vasto patrimonio librario e materiali didattici di diversa datazione, provenienza e valore, alcuni dei quali riconducibili alle prime Case dei bambini di Maria Montessori. Una particolare sezione è dedicata all’ampio materiale documentario dell’Ente scuole per i contadini dell’agro romano, animato dall’opera di intellettuali come Giovanni Cena, Alessandro Marcucci, Angelo Celli, Sibilla Aleramo e il pittore Duilio Cambellotti, del quale si conservano alcune importanti tele con cui decorò le prime scuole in muratura fra le capanne di frasche. Oltre ad un’interessante raccolta di sculture, quadri e materiale iconografico, ospita un vasto patrimonio librario, miscellanee e due archivi di grande rilievo – quello già citato dell’Ente Scuole per i contadini dell’agro romano e l’archivio “Giuseppe Lombardo Radice” – relativi alla storia della scuola italiana. Per iniziativa del Museo, sono state realizzate e sono attualmente in fase di progettazione attività culturali e mostre documentarie.
La direzione del Museo è attualmente affidata al Prof. Carlo Felice Casula e al Consiglio Scientifico composto da: Prof.ssa Anna Aluffi Pentini, Prof.ssa Francesca Borruso, Prof. Lorenzo Cantatore, Prof.ssa Anna Maria Ciraci, Prof.ssa Maura Di Giacinto, Prof. Stefano Mastandrea.